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Esposizione
da Mar 23/05/2017 a Dom 12/11/2017
Biblioteca Nazionale Marciana
Ingresso a pagamento
Tempo di lettura: 3 minuti

Nelle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, avrà luogo la mostra Gianmaria Buccellati. Capolavori d’arte orafa dal 23 maggio al 12 novembre 2017. La mostra vuole mettere in risalto sia tecniche esecutive tipiche dello stile Buccellati sia la sua grande passione per le pietre preziose, la cui rarità e spesso unicità costituisce motivo di grande interesse e sollecitazione creativa per il maestro ed una splendida opportunità di ammirarle per i visitatori.

Promossa dalla Fondazione Gianmaria Buccellati e dalla Gianmaria e Rosa Maria Buccellati International Foundation in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana, nelle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, avrà luogo la mostra Gianmaria Buccellati. Capolavori d’arte orafa.

La mostra è stata interamente curata da Rosa Maria Buccellati e Chiara Tinonin, con il coordinamento di Swiss Luxury Culture Management.

Tra il ciclo di ritratti di filosofi — alla cui realizzazione partecipò Jacopo Tintoretto e gli artisti più in voga del ‘500 — verrà esposta una selezione di 75 capolavori d’arte orafa di Gianmaria Buccellati, una tra le più importanti personalità creative dell’haute joaillerie mondiale del XX secolo

Una delle sfide più importanti per il maestro milanese — che eredita dal padre Mario e che perfeziona al punto di riuscire a realizzare lui stesso grandi innovazioni creando gioielli dalla straordinaria unicità — è quella di mantenere viva nella memoria tattile degli artigiani contemporanei la padronanza degli antichi saperi dell’arte orafa.

La mostra è articolata in più sezioni che documentano in modo approfondito le tecniche esecutive tipiche dello stile Buccellati, come il traforo a tulle o nido d’ape, una tecnica che conferisce ai gioielli una leggerezza quasi impalpabile, ben visibile nel Bracciale del padre Mario (1925) e in quello di Gianmaria (2012) e — nella versione a raggiera — nella collana con broche pendente con giada e orecchini (1984–1985), ovvero come l’ars incisoria e le sue straordinarie evoluzioni: l’incisione a ornato e quella a effetto seta.

Novità assoluta dell’esposizione è la Spilla Drago del 1976 in cui predonima l’iridescente opale messicano, che riesce a documentare la centralità della perfezione esecutiva.

Di assoluta rilevanza tecnica e artistica è la riproduzione della complessa tecnica a sbalzo dell’antica Roma imperiale nella serie delle Coppe di Boscoreale (2002–2008) così come la singolarità dell’incatenazione nella Parure Pizzo Venezia (1992), nata dall’attento studio di un prezioso merletto veneziano: una sintesi di arte e storia in un oggetto che riassume due mestieri straordinariamente vicini — quello dell’orefice e della ricamatrice — che trovarono nel Rinascimento il momento della loro massima espressione. Ed è proprio quest’epoca a permeare lo spirito della collezione di Gianmaria Buccellati. Sul finire degli anni Sessanta, ammirando i capolavori di oreficeria e di glittica — durante una visita al Tesoro della famiglia Medici — Gianmaria matura l’idea di volersi misurare nella realizzazione di opere che siano in grado di competere con quelle medicee quanto a magnificenza e tecnica esecutiva.

A Venezia si possono ammirare ben quattro splendidi esempi della collezione di Oggetti Preziosi realizzati da Buccellati: la Coppa della Regina (2002), la Coppa dell’Arcobaleno (2012), il Sacro Graal (2013) e la Coppa Florentia (2014), opere di straordinaria eleganza, ricchezza e finezza esecutiva: summa maxima della sua passione per l’arte orafa.

La mostra pone l’accento anche sulle pietre preziose, la cui rarità e spesso unicità costituisce motivo di grande interesse e sollecitazione creativa per il maestro. Ne sono esempio i gioielli della serie Animalier con l’utilizzo di perle scaramazze come corpo centrale di una figura zoomorfa: la Spilla Panda (2001), la Spilla Lumaca (2009), la Spilla Scorpione (2010) e la Spilla Gran Dama (2003) con la straordinaria perla Melo.

In occasione della mostra, la Biblioteca Nazionale Marciana ha deciso di esporre — in via del tutto eccezionale — il piatto anteriore staccato della legatura del Breviario Grimani, sontuosa opera di oreficeria veneziana cinquecentesca.

Orari dell'esposizione: da lunedì a domenica, dalle ore 10:00 alle ore 19:00.

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Prima pubblicazione: Giovedì, 18 Maggio 2017 — Ultimo aggiornamento: Domenica, 21 Maggio 2017

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