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Evento culturale
Mer 25/11/2015
Ateneo Veneto
Ingresso gratuito

Una conferenza e un concerto in memoria del maestro veneziano Giulio Ruetta Fabbian, un uomo che fece della musica la propria vita. Durante la sua esistenza si fece promotore della Venezianità, portando all'estero le proprie canzoni e le proprie emozioni.

…un uomo che ha fatto della musica la sua ragione di vita, il suo rifugio, la sua passione, motivo di grandi emozioni e commozione fino alle lacrime ascoltando Puccini, e di riti tutti suoi come l'ascoltare i Pagliacci la mattina di Pasqua prima di andare a messa e portarci piu' volte in pellegrinaggio a Lucca e Torre del Lago… 


Sono questi alcuni passi della testimonianza della figlia di Giulio Ruetta Fabbian, Paola, che ricorderà, per sempre impressa nella sua mente, la scena del padre seduto al pianoforte insieme alla madre Liliana, l’autrice di numerosi testi di canzoni incise dal maestro. 

Diplomato in pianoforte al Conservatorio Benedetto Marcello, Giulio Ruetta Fabbian si è dedicato alla lirica, come collaboratore pianistico e accompagnatore ai concerti in Italia e all'estero. Con un gruppo di gondolieri fondò il coro "Gruppo vocalist Laguna” con il quale organizzava spettacoli nelle sere d'estate a bordo della cosiddetta “galleggiante”, un’imbarcazione di ampie dimensioni che solcata il Canal Grande con a bordo suonatori e cantanti che eseguivano serenate per le tante gondole che passavano. In inverno, insieme al gruppo, diffondeva la cultura e la musica veneziana fuori dai confini nazionali, ottenendo numerosi elogi in tutta Europa; riuscirono anche ad incidere due LP. Nel 1986 una delle sue creazioni vinse il Leone d'oro al 2° Festival della canzone inedita veneziana. Ha sempre tenuto nel cuore la sua città natale per la quale compose le musiche di due balletti su temi e leggende ambientati a Venezia, oltre ad una commedia musicale e una Messa da requiem composta nel 1994. 

Il pomeriggio di commemorazione, organizzato dall'Università Popolare di Venezia, di mercoledì 25 novembre 2015, alle ore 17:00, all'Ateneo Veneto vuole essere un saluto al maestro dall'immenso cuore veneziano che dedicò anima e corpo alla musica e alla sua città.

L'appuntamento sarà aperto da una conferenza, curata da Daniela Zamburlin, la quale racconterà la persona del Maestro Ruetta, Leopoldo Pietragnoli introdurrà al contesto storico di Venezia degli anni Sessanta mentre Rita Vianello tratterà la figura del gondoliere. Seguirà un concerto tenuto da Ezio ed Anna Lazzarini che eseguiranno al pianoforte le canzoni “Ogni onda porta un raggio” e “Do cuori e ‘na gondola”di Ruetta Fabbian, trascritte ed elaborate da Ezio Lazzarini.

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