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Evento culturale
da Mer 07/01/2015 a Ven 30/01/2015
Centro Culturale Candiani

Il Centro Culturale Candiani di Mestre dedica il mese di gennaio al Giorno della Memoria proponendo 8 film tematici, una mostra fotografica, una rappresentazione musicale e una lettura scenica. Per non dimenticare.

La programmazione del primo mese del 2015 al Candiani girerà intorno al tema del Giorno della Memoria offrendo numerose ed eterogenee iniziative organizzate nell’ambito delle manifestazioni promosse dal coordinamento cittadino per il giorno della memoria.

Il cuore pulsante della manifestazione riguarderà la mostra fotografica di Claude Andreini intitolata Sintomi Ritorni che sarà inaugurata sabato 10 gennaio e aperta al pubblico dall’11 gennaio al 1° febbraio 2015; l'autore degli scatti si potrà, poi, incontrare venerdì 16 gennaio, alle ore 20:30, sempre nella sala espositiva Paolo Costantini al Centro culturale Candiani. Il progetto di Andreini tenta di rappresentare, ben più che documentare, un campo di sterminio stimolando una partecipazione sensibile nello spettatore trasformandolo da semplice osservatore a testimone della storia. Le fotografie sono state scattate a Terezin, piccola città Ceca a Nord di Praga e a Oswecim, città polacca meglio conosciuta sotto il cupo nome di Auschwitz. Claude ha voluto trasmettere, attraverso le immagini, le emozioni provate all'interno delle due città che al tempo venivano utilizzate da campo di concentramento e di annientamento di massa. Le fotografie, di forte effetto, raccontano la permanenza dell'autore nei campi, mostrano il suo vagava in solitaria nei luoghi del massacro e la percezione della presenza di sagome sfuggenti, esistenze evanescenti e sussistenze di antiche figure. 

Il 23 gennaio, alle ore 21:00, sarà il turno dei Minimal Klezmer un gruppo che racconta la cultura musicale ebraica il cui nome deriva dalle radici ebraiche "kli" e "zemer", che unite significano "strumento del canto". Il Klezmer è un genere musicale tradizione che affonda le sue radici nella cultura dei popoli ebraici dell'Europa dell'Est che, fino alla seconda guerra mondiale, aveva il suo centro vitale nei "schtetel", piccoli villaggi disseminati tra Polonia, Romania, Slovacchia, Ungheria e Lituania. Fu poi l'ondata di antisemitismo che investì l'Europa a rompere questi equilibri e a comportare la massiccia migrazione di comunità ebraiche fuori dai territori mitteleuropei e verso il Nuovo Continente. Questo gruppo, nato nel 2011 quasi per caso a Londra, ha in attivo 2 dischi e ogni anno gira l'Europa per partecipare a festival e concerti proponendo un mix interessante di cultura musicale ebraica folkloristica proveniente dall'est-europa e cultura afroamericana dei primi decenni del 900

Il giorno della memoria, il 27 gennaio, alle ore 18:00, ci sarà l'appuntamento con la lettura scenica, a cura di Voci di Carta con adattamento e regia di Simonetta Nardi, di alcune pagine del Diario di Bergen Belsen 1944 – 1945 opera di Hanna Levy Hass, ebrea yugoslava e comunista miracolosamente scampata alla morte. La testimonianza racconta i dolorosi giorni di prigionia presso il campo di concentramento di Belsen, presso il villaggio di Bergen, dove venne trovata morta Anna Frank: un luogo dove gli internati non morivano nelle camere a gas, ma di malattia e di stenti

La rassegna cinematografica, infine, offrirà la visione di alcune tra le più belle pellicole della recente filmografia dedicate proprio al tema della guerra, della deportazione, dell’Olocausto. Prenderà avvio mercoledì 7 gennaio con The Reader – A voce alta (2008) di Stephen Daldry e terminerà venerdì 30 gennaio con Hanna Arendt (2012) di Margarethe von Trotta. 

Gli eventi culturali saranno a pagamento, ad eccezione della mostra che sarà ad accesso libero.

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Pubblicato: Lunedì, 05 Gennaio 2015 — Aggiornato: Lunedì, 05 Gennaio 2015