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Esposizione
da Gio 12/02/2015 a Dom 13/09/2015
Fondazione Querini Stampalia

160 curiosi personaggi che compongono un misterioso alfabeto realizzato da uno dei maggiori artisti russi viventi. Un archivio della memoria in rappresentanza della millenaria tradizione ebraica del Talmud e della Kabbalah.

Mercoledì 11 febbraio 2015, dalle ore 11:00 alle ore 15:00 la Fondazione Querini Stampalia aprirà in anteprima le porte per accogliere i visitatori alla mostra "Alefbet" dell’artista russo Grisha Bruskin.

Grisha Bruskin nato a Mosca nel 1945, oggi si divide tra la sua città natale e New York. Dopo la vittoria nel 2012 dell’ambito premio Kandinsky per l'arte russa contemporanea con il progetto H-Hour, quest’anno, per la sua prima esposizione a Venezia, propone il lavoro “Alefbet” composto da cinque ampi arazzi (2,80m x 2,10) che costituiscono il cuore della rassegna, frutto di una serie di disegni preparatori dello stesso artista denominati gouaches e sei straordinari dipinti.

I numerosi personaggi che compongono il misterioso alfabeto (in tutto se ne contano 160) raffigurano angeli, demoni con il volto di animali, figure trafitte da un fulmine, uomini che portano sulle spalle la loro ombra, o scrutano nei segreti del libro. Una chiave di lettura simbolica della nostra storia e del nostro presente che fa memoria di una millenaria tradizione, quella ebraica del Talmud e della Kabbalah.

Il suo desiderio di realizzare un progetto legato alla cultura ebraica nasce, in parte, da una lacuna insita nell’URSS, in quanto priva di ogni forma di vita ebraica quotidiana e religiosa, e dall’altra dalle sue origini ebraiche. Cominciò a prendere coscienza della sua ebraicità, non tanto per via del credo religioso del suo nucleo familiare, ma grazie ai volumi letti e ai racconti dei parenti. Da questo suo lavoro effettuò una specie di “ricostruzione” archeologica, che lo portò ad uno stile particolare e originalissimo, in cui i frammenti di un passato perduto e riafferrato sembrano scaturire, almeno inizialmente, da una specie di carnevale pittorico un po’ fiabesco, ricco di motivi allegorici e simbolici ma anche surrealisti. Il progetto “Alefbet” è una parte essenziale di un lungo e complesso macrotesto bruskiniano, un percorso che inizia negli anni Sessanta e viene adeguatamente valorizzato solo vent’anni dopo. Un alfabeto “cucito”, materico, un archivio che si fa testo.

L’esposizione è promossa dal Centro Studi sulle Arti della Russia (CSAR) di Ca’ Foscari ed è curata da Giuseppe Barbieri e da Silvia Burini in collaborazione con la Fondazione Querini Stampalia. L'esposizione sarà visitabile gratuitamente da martedì a domenica, dalle ore 10:00 alle ore 18:00, fino al 13 settembre 2015.

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