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Interesse pubblico
Mar 25/11/2014
Sedi varie
Tempo di lettura: 4 minuti

Una giornata per ricordare come la violenza sulle donne in tutto il mondo sia un importante tema ancora non risolto e un problema che nel 90% dei casi non viene nemmeno denunciato per paura. Anche Venipedia si unisce a questo importante messaggio di civiltà per dire no alla violenza di qualsiasi forma e genere. Per l'occasione a Venezia sono numerose le iniziative organizzate sul tema, che vi segnaliamo.

Istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999, ad oggi il problema della violenza subìta dalle donne non ha ancora raggiunto le finalità prefissate dalla comunità internazionale, rappresentando ancora la prima causa di morte per il sesso femminile in Europa e nel mondo. Un male nascosto e silenzioso che si insinua molto spesso nelle mura domestiche, per mano del partner o ex partner e solo in alcuni casi da estranei. Dati alla mano, risulta che circa il 90 per cento dei casi di violenza domestica e di stupri non vengono nemmeno denunciati alla polizia per paura di ritorsioni o vergogna.  

Un valido strumento per contrastare questi abusi è costituito dalla Convenzione di Istanbul, Convenzione del Consiglio d’Europa del 2011 sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e la violenza domestica, ratificata dall'Italia il 19 giugno 2013.

A Venezia, sono numerose le iniziative organizzate martedì 25 novembre per tenere viva questa ferita ancora aperta e per ricordare alle istituzioni che molte cose sono state fatte ma che molte dovranno ancora essere fatte, per cercare di prevenire atti di violenza e garantire alle donne vittima di femminicidio un aiuto concreto. Ne elenchiamo alcune: 

  • Home-Made Violence: l'Ateneo veneziano organizza, presso l'Aula Baratto di Ca' Foscari dalle 9:15 alle 18:00, un convegno dedicato al tema avviando un confronto sul tema della violenza nei confronti delle donne dopo l'entrata in vigore della Convenzione di Istanbul del Consiglio d'Europa;
  • Drappi rossi: dal 25 al 28 novembre, le tre sedi istituzionali della Provincia di Venezia saranno addobbate con dei drappi di colore rosso accompagnati da un cartello che richiama a simboleggiare le numerose vittime della violenza;
  • Uscire dalla violenza si può: convegno organizzato nell'ambito delle iniziative del Servizio Cittadinanza delle Donne e Culture delle Differenze - Centro Donna quale testimonianza delle donne che ce l'hanno fatta e si sono rivolte al Centro Antiviolenza del Comune di Venezia (presso l'Ex Chiesa di San Vidal alle ore 15:00)
  • Strega a chi?:  uno spettacolo teatrale che affronta con mano lieve, ma non per questo meno decisa, il tema della violenza sulle donne. A Mestre, Auditorium A. Lippiello, Cipressina, ore 20:45; 
  • Cantico delle donne: una performance teatrale messa in scena nella Casa di Reclusione Femminile della Giudecca, nell’ambito del progetto Passi Sospesi (ore 16:00);
  • Flash mob: una manifestazione in Piazza Ferretto a Mestre, venerdì 28 novembre alle ore 17.30, per dare voce alle 94 donne uccise, fino ad ora, nell'anno in corso.

Questa giornata dedicata alle donne, ai loro diritti e al rispetto della loro persona, è stata ricordata anche domenica scorsa, prima dell'inizio della partita di basket tra Umana Reyer Venezia e Pistoia, quale appello per ribadire l'impegno degli atleti contro la violenza, dando seguito alla richiesta del Centro Donna del Comune di Venezia:

Ogni 2 giorni in Italia una donna viene uccisa dal proprio compagno. Talvolta anche i bambini sono coinvolti. Per aiutare le donne e i bambini a difendersi da maltrattamenti e violenza che vivono quasi sempre nelle loro case, il Comune di Venezia si sta impegnando da 20 anni sostenendole e proteggendole anche in case ad indirizzo segreto. Ma la violenza non è un fatto di donne! E' un problema molto grave che coinvolge tutti ed in particolare gli uomini che devono imparare a gestire rapporti rispettosi con le loro compagne. Ogni separazione, pur dolorosa, può essere gestita nel rispetto delle decisioni dell'altra persona. Ogni relazione deve svilupparsi sul riconoscimento dei diritti di ciascuno. E' per questo che chiediamo agli uomini che conoscono uomini che maltrattano le donne, di intervenire, di fermare la violenza affinché non si arrivi all'epilogo finale più grave, l'omicidio. Tutti insieme fermiamo la violenza sulle donne, educhiamo i nostri bambini affinché da adulti sappiano intrecciare relazioni rispettose, sosteniamo gli uomini violenti in un percorso rieducativo e positivo per loro.

Il nostro contributo alla giornata sono le parole di Heidelinde Weis:

Quando si tratta di leggere negli occhi di una donna, la maggior parte degli uomini è analfabeta.

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Prima pubblicazione: Martedì, 25 Novembre 2014 — Ultimo aggiornamento: Martedì, 03 Marzo 2015

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