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Conferenza
da Mer 08/04/2015 a Mer 15/04/2015
Villa Settembrini

La Divina Duse visse la Prima Guerra Mondiale come italiana, come artista e come madre. Numerosi documenti testimoniano la sua vicinanza e la sua partecipazione attiva agli eventi politici e bellici dell'Italia, oltre che il suo spirito patriottico. Due appuntamenti pubblici racconteranno la sua vita nel periodo 1915 – 1918.

Martedì 8 e mercoledì 15 aprile 2015, nella sala conferenze della Mediateca Regionale di Villa SettembriniMestre, si terrà il ciclo di conferenze dedicato alla vita della celebre attrice Eleonora Duse durante il primo conflitto mondiale. Il progetto, realizzato dalla Regione del Veneto in collaborazione con la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, è coordinato scientificamente dalla prof.ssa Maria Pia Pagani (docente di Letteratura Teatrale, Istituzioni di Regia e Discipline dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Pavia) e rientra tra le iniziative promosse dalla Regione per commemorare il centenario della Prima Guerra Mondiale.

La Divina Duse, com'era soprannominata, lasciò temporaneamente le scene nel 1909 quando la guerra, di fatto, non era ancora scoppiata e quindi non interferì particolarmente con la sua carriera di attrice e le sue tournée nazionali e internazionali. Nonostante questo, la Duse non restò indifferente all'evento ma si fece coinvolgere e turbare dalla situazione, mise in discussione le sue certezze personali a favore delle sue fragilità di attrice all'interno del complesso mondo del teatro. Se da un lato la Grande Guerra fece sentire all'attrice un senso profondo di legame e valore nell'attività teatrale, dall'altro le fece prendere consapevolezza e responsabilità nei confronti dello spettacolo dal vivo, che in quel periodo voleva dire recitare davanti ad un pubblico composto da soldati.

Numerosi documenti dimostrano che la Duse si recò alcune volte al fronte, non in veste di attrice, essendosi sempre rifiutata di recitare davanti ai gendarmi sofferenti, ma come presenza di sostegno e conforto; l’unica esperienza artistica attiva, che la Duse si concesse nel periodo belligerante, fu al cinematografo, con la realizzazione dell'unico suo film Cenere (Italia, 1916) per la Casa Ambrosio di Torino. Molte lettere che l'attrice scrisse alla figlia Enrichetta, esprimono il suo forte legame con il proprio paese, una forma di nazionalismo duraturo che la spinse a divenire madrina di guerra e a tenere una fitta corrispondenza epistolare con alcuni soldati in trincea.  

Il programma dei due incontri:

  • 8 aprile 2015, ore 17:00: Parlare di guerra nella guerra
    La prof.ssa Pagani parlerà della vita di Eleonora Duse durante la Grande Guerra e racconterà i suoi contatti con Gabriele d’Annunzio, le riflessioni sull’amor patrio, la libertà e il senso di precarietà della vita umana. Saranno proiettati i materiali provenienti dagli Archivi della Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani”;
  • 15 aprile 2015, ore 17:00: Quello che chiamavo “figlio”
    La prof.ssa Pagani illustrerà il rapporto di Eleonora Duse con il mondo del cinema durante il primo conflitto mondiale, il suo desiderio di tornare a lavorare, lo stile recitativo sullo schermo, i progetti non realizzati e il suo forte messaggio “di pace”. Sarà proiettata la versione restaurata del film Cenere.

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