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Evento culturale
da Mar 07/05/2019 a Dom 30/05/2021
Museo di Palazzo Grimani
Info ingresso non disponibile
Inserito da Polo Museale del Veneto

DOMUS GRIMANI

1594 – 2019

La collezione di sculture classiche a palazzo dopo quattro secoli

7 maggio 2019 – 30 maggio 2021

Museo di Palazzo Grimani

Castello 4858/A

Venezia

Daniele Ferrara, direttore del Polo museale del Veneto e Toto Bergamo Rossi, direttore di Venetian Heritage, sono i curatori di DOMUS GRIMANI 1594 – 2019, l’eccezionale mostra che celebra, dopo oltre quattro secoli, il ritorno a Palazzo Grimani della collezione di statue classiche appartenuta al Patriarca di Aquileia Giovanni Grimani. Conservata nel palazzo di famiglia in Santa Maria Formosa fino alla fine del 1500, fu poi donata alla Serenissima Repubblica di Venezia proprio per volontà di Giovanni dopo la sua morte.

L’esposizione apre al pubblico il 7 maggio 2019 in concomitanza con la vernice di Biennale Arte e rimarrà visitabile fino al 30 maggio 2021. Prodotta da Civita Tre Venezie, l’operazione – che gode del patrocinio della Regione del Veneto ed è realizzata in collaborazione con UNESCO – è resa possibile grazie al sostegno di Venetian Heritage, di un donatore anonimo, della Helen Frankenthaler Foundation di New York e Gagosian. Inoltre, con il sostegno della Michelangelo Foundation e di Lady Monika del Campo Bacardi.

L’evento è accompagnato da una pubblicazione edita da Marsilio che, oltre ad approfondire la storia della collezione Grimani, ne rivela la sua straordinaria bellezza, grazie a una importante campagna fotografica realizzata per l’occasione.

Il fulcro di DOMUS GRIMANI 1594 – 2019 è la ricostruzione di uno dei più significativi episodi della museologia europea – la Tribuna del patriarca Giovanni, ancora integra nella sua struttura architettonica – accompagnata dall’esposizione di arredi e opere nelle sale antecedenti, con l’intento di ricreare la decorazione di una dimora aristocratica del XVI e di restituire così ai visitatori l’atmosfera di un luogo che, grazie a questo progetto, torna protagonista dell’offerta culturale veneziana attraverso un allestimento ispirato all’estetica della “casa-museo”.

Il percorso espositivo si sviluppa nell’infilata di sale che conducono al camerino delle antichità, accessibile solo attraverso il suo unico ingresso originale dal quale il patriarca Giovanni soleva accogliere gli ospiti più illustri. La Tribuna, infatti, subì nei secoli alcune trasformazioni, come l’apertura di una grande finestra e della seconda porta che immette nella così detta sala Neoclassica, adibita a camera da letto durante la seconda metà del Settecento. Attraverso l’istallazione delle due nicchie architettoniche temporanee, ricostruite per l’occasione a imitazione di quelle già esistenti, è stato ricreato l’aspetto originale dello spazio.

La collezione statuaria lasciò il Palazzo Grimani di Santa Maria Formosa nel 1594 dopo la morte di Giovanni, il quale aveva donato la sua preziosa raccolta alla Serenissima Repubblica di Venezia. Da allora i marmi furono trasferiti nell’antisala della Biblioteca Marciana, in seguito denominata Statuario della Repubblica, oggetto per i prossimi due anni di un importante intervento di restauro che ha reso necessaria la rimozione di tutte le sculture. Di qui l’occasione di poter organizzare DOMUS GRIMANI 1594 – 2019, una mostra dedicata alla Collezione Grimani presso la sua sede originaria.

Giovanni Grimani fu raffinato collezionista, influenzato dal grande interesse che la sua famiglia nutriva da sempre per l’arte e il bello. Lo stesso Palazzo Grimani è una preziosa rarità per via della sua conformazione architettonica che richiama la domus romana e i modelli rinascimentali della città papale. Mèta culturale frequentata da eruditi, letterati, artisti, sovrani e personaggi di rilievo in visita a Venezia, deve il suo aspetto agli interventi realizzati da Vittore Grimani e suo fratello Giovanni durante il XVI secolo e può vantare decorazioni di impronta manierista tosco-romana, con affreschi e stucchi di Francesco Salviati, Federico Zuccari e Giovanni da Udine, allievo di Raffaello.

Figlio minore di Girolamo Grimani, a sua volta figlio del doge Antonio, Giovanni fu creato Patriarca di Aquileia nel 1545 e in quegli anni decise di ampliare il palazzo e realizzare la Tribuna, che insieme alle stanze che la precedono e altri ambienti della dimora, raccoglieva la sua preziosa collezione di antichità.

Per questo, oltre alla ricostituzione della Tribuna, l’allestimento coinvolge anche le stanze immediatamente antecedenti in cui ammirare arredi d’epoca, arazzi, quadri e oggetti evocativi di un’epoca e di uno stile di vita unici nel loro genere.

Nella Sala dei Fogliami, così denominata per l’affresco a soffitto che ritrae una selva lussureggiante, viene eccezionalmente esposto uno dei due preziosissimi tavoli tardo rinascimentali marmorei – con piano in marmi antichi e lapislazzuli, di manifattura romana della fine del XVI secolo – che fino al 1829 si trovavano a palazzo. Nel 1829 il tavolo fu venduto da Michele Grimani, ultimo erede del ramo di Santa Maria Formosa, a Henry Greville, III Conte di Warwick, per il castello di Warwick in Inghilterra. Nel 2015 il tavolo fu messo all’incanto dalla casa d’aste Sotheby’s e attualmente è di proprietà di un collezionista privato.

Grazie ad una fruttuosa collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, poi, sono esposti alcuni arredi cinquecenteschi conservati nei depositi del Museo Correr restaurati per l’occasione. Primo fra tutti l’arazzo cinquecentesco di manifattura medicea, eseguito su cartone del Salviati e molto probabilmente commissionato dai Grimani, esposto per la prima volta dopo un accurato intervento di restauro conservativo.

Tra le altre importanti opere che arricchiscono il percorso espositivo un dipinto di Pomponio Amalteo raffigurante Sansone, il dipinto su tavola con una copia di Leda e il Cigno da Michelangelo, nonché un frammento di paliotto d’altare eseguito dall’arazziere Johan Rost, raffigurante il doge Antonio Grimani, realizzato nel 1554 per la Basilica di San Marco.

Altre importanti opere provengono dalla Galleria Giorgio Franchetti alla Ca' d’Oro di Venezia, come gli alari in bronzo da camino di Girolamo Campagna e il grande tavolo ligneo cinquecentesco, su cui sono esposti alcuni bronzetti di Jacopo Sansovino e Tiziano Aspetti, scultore-restauratore di Giovanni Grimani, che aveva il suo atelier proprio a palazzo.

DOMUS GRIMANI 1594 – 2019, nella sua volontà di far rivivere un momento della storia di Venezia nel XVI secolo, si affida anche alle tecnologie più all’avanguardia in modo da rendere vivo e vitale un passato che può ancora stupire e affascinare.

Per questo motivo sono state previste delle audioguide che accompagneranno i visitatori all’interno delle sale. E per sottolineare l’eccezionalità della mostra, sono state scelte due voci particolarmente speciali: la versione in italiano sarà infatti recitata da Isabella Rossellini, mentre quella in inglese da Jude Law, membro onorario di Venetian Heritage.

Palazzo Grimani rivive anche attraverso un progetto ad hoc ideato in collaborazione con ETT, azienda leader nel settore dello sviluppo di soluzioni tecnologiche per l’arte e la cultura. Grazie a visori VR da indossare durante la visita, le stanze riveleranno dettagli nascosti: sarà possibile, infatti, ammirare altre statue all’interno delle Tribuna – tra cui i Galati che il Patriarca Giovanni aveva sistemato a pavimento – oppure le statue che fino al XIX secolo adornavano il cortile.

Importante anche il lavoro di Factum Arte, tra i più importanti creatori di contenuti multimediali per l’arte a livello internazionale. Grazie al loro intervento è stata ricreata la tela che adornava il soffitto dell’anti Tribuna raffigurante Disputa tra Minerva e Nettuno di Giuseppe Porta, detto Salviati.

Infine, la Tribuna Grimani si dota di un nuovo progetto illuminotecnico a cura di iGuzzini: lavori permanenti che permetteranno anche in futuro di apprezzare lo spazio in tutta la sua spettacolarità attraverso scelte curatoriali e ingegneristiche all’avanguardia sia dal punto di vista della fruizione che da quello del risparmio energetico.

L’operazione realizzata su Palazzo Grimani coniuga appieno la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico nazionale e costituisce una testimonianza di virtuosa collaborazione tra pubblico e privato e tra istituzioni culturali internazionali. Per questo, il secondo piano del palazzo ospita da maggio a novembre 2019 la mostra PITTURA/PANORAMA: Paintings by Helen Frankenthaler, 1952-1992. Organizzata dalla Helen Frankenthaler Foundation insieme a Venetian Heritage e Gagosian, l’esposizione è curata da John Elderfield, capo curatore emerito per la pittura e la scultura al Museum of Modern Art di New York e sancisce il ritorno delle opere dell’artista americana a Venezia dopo la sua partecipazione alla Biennale del 1966 all’interno del padiglione degli Stati Uniti.

Il legame tra l’antico e il contemporaneo all’interno di Palazzo Grimani si configura come testimonianza di una strategia volta alla promozione di un edificio unico, per molti ancora da scoprire.

https://www.homofaberevent.com/it#

POLO MUSEALE DEL VENETO

Il Polo museale del Veneto è un istituto periferico del Ministero per i beni e le attività culturali. Esso gestisce e coordina venti tra musei e luoghi della cultura statali del Veneto. Il Polo museale del Veneto presenta grande ricchezza e varietà di raccolte che spaziano da reperti di età preistorica (paleoveneti, greci, etruschi e romani) all’architettura di villa settecentesca; dalla pittura su tavola, tela ed affresco, alla scultura fino all’arte applicata e al contemporaneo. Oltre alla gestione, alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio di sua competenza, il Polo è coordinatore a livello regionale del Sistema museale nazionale, di recente istituzione, che promuove l'organizzazione in rete dei musei e dei luoghi della cultura pubblici e privati.

https://polomusealeveneto.beniculturali.it/

VENETIAN HERITAGE

Venetian Heritage è un’organizzazione internazionale non profit con sedi a New York e a Venezia che sostiene iniziative culturali tramite restauri, mostre, pubblicazioni, conferenze, studi e ricerche, ai fini di far conoscere al mondo l’immenso patrimonio di arte veneta in Italia e nei territori anticamente parte della Serenissima.

www.venetianheritage.eu

Ufficio stampa

Giovanni Sgrignuoli

e. giovanni@gmspress.com / t. +39 328 9686390

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DOMUS GRIMANI

1594 – 2019

The collection of classical sculptures reassembled in its original setting

after four centuries

May 7th, 2019 – May 30th, 2021

Museum of Palazzo Grimani

Castello 4858/A

Venice

Daniele Ferrara, director of the Polo museale del Veneto, and Toto Bergamo Rossi, director of Venetian Heritage, are the curators of DOMUS GRIMANI 1594 – 2019, the exceptional exhibition celebrating the return to Palazzo Grimani of the collection of classical statuary that once belonged to the Patriarch of Aquileia, Giovanni Grimani. Housed in the family palazzo in the parish of Santa Maria Formosa until the end of the sixteenth century—when the Patriarch donated it to the Serenissima Repubblica di Venezia on his death—this collection now returns home after more than four centuries.

The exhibition opens to the public on May7th, 2019 during the preview of the Venice Art Biennale and will remain open until May 30th, 2021. Produced by Civita Tre Venezie, the exhibition – under the patronage of the Veneto Region and in collaboration with UNESCO - has been made possible through the support of Venetian Heritage, an anonymous donor, the New York based Helen Frankenthaler Foundation, and Gagosian. Additional support has been provided by the Michelangelo Foundation and Lady Monika del Campo Bacardi.

A book published by Marsilio accompanies the project, focusing on the history of the Grimani collection and revealing its unique beauty thanks to a significant photoshoot produced specifically to document the exhibition.

The centerpiece of DOMUS GRIMANI 1594 – 2019 is the reconstruction of one of the most significant exemplars of European museology, the Tribuna of Patriarch Giovanni, its architecture surviving nearly intact to this day. As they approach the Tribuna through a sequence of rooms, visitors will also be able to admire furnishings and artworks recreating the atmosphere of a sixteenth-century aristocratic Venetian residence. Thanks to this arrangement, inspired by the aesthetic of the house-museum, Palazzo Grimani becomes once more a vital part in the cultural offerings of the city.

The Tribuna, an actual “chamber of antiquities”, is the inner sanctum where Giovanni received his most illustrious guests. It was originally accessible through a single doorway, but some small modifications have been made over the centuries—such as the installation of a large window and a second doorway leading to the Neoclassical room, which was used as a bedroom in the late eighteenth century. Visitors to the exhibition will see the Tribuna as it was in Giovanni’s day, thanks to the installation of two temporary architectural niches.

The collection of statuary left Palazzo Grimani in 1594 after Giovanni passed away. The Patriarch had chosen to donate his priceless collection to the Serenissima Repubblica di Venezia, therefore the statues were transferred to the entrance hall of the reading room in the Biblioteca Marciana, which was later renamed Statuario della Repubblica. The entrance hall will be undergoing extensive restoration over the next two years, as a result of which all the statues had to be removed. Hence the opportunity to organize DOMUS GRIMANI 1594 – 2019, bringing the Grimani Collection back to its original setting.

Giovanni Grimani was a refined collector nurtured by the great love his family had always cultivated for art and beauty. Palazzo Grimani itself is a rare gem for its architectural configuration, which echoes the domus of ancient Rome and the Renaissance models of the Papal city. A cultural destination frequented by scholars, writers, artists, monarchs, and other notables who visited Venice, it owes its current configuration to extensive remodeling work undertaken by Vittore Grimani and his brother Giovanni in the sixteenth century. They also introduced decorations in Tuscan-Roman mannerist style, with frescoes and stuccowork by Francesco Salviati, Federico Zuccari, and Giovanni da Udine, an apprentice to Raphael.   

The youngest child of Girolamo Grimani, who was the son of the doge Antonio, Giovanni was named Patriarch of Aquileia in 1545. It was at that time that he decided to expand his palazzo and create the Tribuna. Together with the series of rooms leading to it and other rooms in the palazzo, it provided the setting for his invaluable collection of antiquities.

In addition to restoring the Tribuna to its original splendor, the exhibition design also addresses the rooms leading up to it, where visitors will be able to admire vintage furnishings, tapestries, paintings, and other art objects evoking a period and a lifestyle that were unique.

The Foliage Room, so named for the frescoed ceiling representing a luxuriant forest, features one of two exceptional late-Renaissance marble tables—with an inlaid ancient marble and lapis lazuli top, crafted in Rome in the late sixteenth century—that had been part of the furniture of the palazzo until 1829. At that time, Michele Grimani, last heir of the Santa Maria Formosa branch of the family, sold it to Henry Greville, 3rd Earl of Warwick, for his castle in England. In 2015, the table was put up for auction at Sotheby’s and currently belongs to a private collector.

Thanks to a fruitful collaboration with the Fondazione Musei Civici di Venezia, other sixteenth-century furnishings currently stored at the Museo Correr will also be specially restored for this exhibition and exhibited. First and foremost is a tapestry made in Medicean Florence, based on a drawing by Francesco Salviati and quite probably commissioned by the Grimani, on show for the first time after a careful restoration.

Among the other important works of art enriching the set up, a painting of Sampson by Pomponio Amalteo, a panel with a copy of Michelangelo’s Leda and the Swan and a fragment of an altarpiece depicting Doge Antonio Grimani made by the tapestry weaver Johan Rost for St. Mark’s Basilica in 1554. Other significant works come from the Galleria Giorgio Franchetti at the Ca’ d’Oro in Venice, such as the bronze andirons made by Girolamo Campagna and the large 16th-century wooden table on which stand a number of small bronzes by Tiziano Aspetti, Giovanni Grimani’s sculptor-restorer, who had his studio in the palazzo, and by Jacopo Sansovino.

DOMUS GRIMANI 1594 – 2019, aiming at bringing back to life a specific moment in Venice’s history, involves the use of state of the art technology to highlight a vital and vivid past which can still surprise and charm.

In fact, audio guides will accompany visitors around the rooms and to underline this special occasion two very important voices have been involved: the Italian version will feature Isabella Rossellini, while the English will feature Jude Law, an honorary member of Venetian Heritage.

Palazzo Grimani will also be revitalized through a site-specific project realized in collaboration with ETT, one of the leading companies in the production of technological solutions for art and culture. Thanks to VR viewers available for visitors, the rooms will reveal hidden details it will be possible to see inside the Tribuna many other statues – among them the Galatians that used to lay on the floor – as well as the sculptures which used to adorn the courtyard until the XIX century.

Moreover, an intervention by Factum Arte which is one of the most renowned creators of multimedia contents in the art  world; thanks to their know-how, a high-definition reproduction of the painting representing the Dispute between Minerva and Neptune (by Giuseppe Porta called Salviati) has been created and placed where the original painting was, on the ceiling of the Tribuna’s antechamber.

Finally, a new lighting project for the Tribuna realized by iGuzzini: the Italian brand, a leader in the field of lighting for cultural spaces, has developed a permanent project which will allow visitors to fully appreciate the room, combining curatorial and engineering skills focused on the artistic experience as well as environmental sustainability.

The project, which perfectly combines the conservation and promotion of Italian artistic heritage and exemplifies a model collaboration among public and private cultural institutions, both national and international. Thanks to this synergy, the second floor of the Palazzo Grimani will feature another special exhibition, PITTURA/PANORAMA: Paintings by Helen Frankenthaler, 1952-1992 from May to November 2019. Organized by the Helen Frankenthaler Foundation and Venetian Heritage, in association with Gagosian, the exhibition is curated by John Elderfield, chief curator emeritus of painting and sculpture at The Museum of Modern Art, New York. Covering a forty-year span of the artist’s career, this will be the first presentation of Frankenthaler’s work in Venice since it was included in the American Pavilion for the 1966 Venice Art Biennale.

The presentation of these two exhibitions in the Palazzo Grimani represents its commitment to the bond between the ancient and the contemporary and to promoting a unique building that many have yet to discover.

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POLO MUSEALE DEL VENETO

Polo museale del Veneto is a branch of the Italian Ministry of Culture, managing and coordinating twenty public museums and institutions in the Veneto region. The collections under the supervision of Polo museale del Veneto are extremely rich and diverse, ranging from prehistoric relics (Paleovenetians, Greeks, Etruscans and Romans) to 18th century villas, as well as paintings on wood, canvas and frescoes, sculptures, crafts, and contemporary art. Besides the management, enhancement, and preservation of the legacy entrusted to it, Polo museale del Veneto is the regional coordinator of the National Museums System, the institution recently created to promote the network of public and private museums and cultural sites.

https://polomusealeveneto.beniculturali.it/

VENETIAN HERITAGE

Venetian Heritage, an international non-profit organization with offices in Venice and New York, supports cultural projects through conservation, exhibitions, publications, conferences, academic study and research. It aims to increase awareness of the immense legacy of Venetian art in Italy and in those areas that were once part of the Republic of Venice.

www.venetianheritage.eu

Press Office

Giovanni Sgrignuoli

email: giovanni@gmspress.com / mob. +39 328 9686390

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Pubblicato: Martedì, 23 Aprile 2019 — Aggiornato: Giovedì, 09 Maggio 2019