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Esposizione
da Sab 30/08/2014 a Dom 01/03/2015
Galleria Giorgio Franchetti alla Ca' d'Oro

La Galleria Giorgio Franchetti alla Ca' d'Oro si arricchisce di affascinanti e raffinati capolavori che rappresentano l'oggetto della mostra temporanea costituita da Gioielli Fantasia provenienti dalla Collezione di Patrizia Sandretto Re Rabaudengo. Gli oggetti non preziosi, che inizialmente vennero utilizzati per abbellire gli abiti, soprattutto nel mondo del cinema, cominciarono poi a fare tendenza e ad affermarsi e affiancarsi al mercato dei gioielli originali. 

350 Gioielli Fantasia tra vistose collane, cangianti orecchini, spille originali e bracciali stravaganti: questi sono solo alcuni esempi dei numerosi esemplari che saranno in mostra alla Ca' d'Oro nell'esposizione di bijoux realizzati principalmente negli Stati Uniti tra gli anni ’30 e gli anni ’70 del Novecento (oltre ad alcuni pezzi realizzati al giorno d’oggi), dai maggiori designer quali Trifari, Marcel Boucher, Coro, De Rosa, Eisenberg, Miriam Haskell, Eugène Joseff, Kenneth J. Lane, Pennino, fino a Wendy Gell e Iradj Moini.

La storia del gioiello non prezioso ebbe inizio come semplice copia dei monili autentici per poi diventare una vera e propria produzione autonoma, divenendo un elemento decorativo complementare negli anni Venti, soprattutto nelle creazioni di alta moda, in particolare parigina (Chanel, Schiaparelli). Tuttavia, l'espansione maggiore della creazione del Gioiello Fantasia (o Costume Jewelry) si avrà negli Stati Uniti che ne inventarono un concreto settore produttivo, con centinaia di manifatture, migliaia di addetti e decine di ideatori. La Costume Jewelry divenne quindi la bigiotteria creata appositamente per adornare le vesti e il termine venne usato per la prima volta per i costumi di scena delle Ziegfeld Follies per poi ulteriormente svilupparsi con il cinema muto di Hollywood. Greta Garbo, Marlene Dietrich, Bette Davis e Vivien Leigh furono solo alcune delle dive del cinema che li indossarono sui loro abiti di scena (esempio di uso nell'abito di Rossella O'Hara nell'intramontabile Via Col Vento). Ma ciò che fece decollare il settore e lo portò alla portata di tutti, fu la crisi economica e la grande Depressione del 1929 — 1939, periodo durante il quale il Gioiello Fantasia progressivante sostituì i prodotti di lusso per poi assestarsi oggi quale ornamento alternativo all'uso di pietre preziose.

La mostra "Divine. Splendori di scena. Gioielli Fantasia dalla Collezione di Patrizia Sandretto Re Rabaudengo", inserita nell’ambito degli eventi promossi dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dalla Soprintendenza speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare in concomitanza con il Semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea e in coincidenza con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica in corso a Venezia, sarà visitabile dal 30 agosto 2014 all’11 gennaio 2015 presso la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca' d'Oro. Partecipa, inoltre, al programma delle Iniziative istituzionali del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo in occasione della Biennale di Venezia 2014 promosso dal Servizio architettura e arte contemporanee della PaBAAC – Direzione generale per il paesaggio le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee. E' organizzata da Veneto Sistema Spettacolo in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

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Pubblicato: Lunedì, 01 Settembre 2014 — Aggiornato: Lunedì, 16 Febbraio 2015