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Evento culturale
Ven 10/05/2019
Biblioteca Nazionale Marciana
Ingresso gratuito
Inserito da Biblioteca Nazionale Marciana

Venerdì 10 maggio 2019 alle ore 17.00 presso la Libreria Sansoviniana - sede storica della Biblioteca nazionale Marciana (ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili: da P.tta San Marco 13/a, Venezia) - avrà luogo il concerto che conclude il seminario di musica medievale svolto a Milano, nel contesto del Biennio di musica medievale della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano, e che la Fondazione Ugo e Olga Levi supporta dal 2014, nell'ambito delle sue iniziative di promozione di corsi di musica medievale e rinascimentale. Gli studenti, terminata la fase di analisi delle fonti musicali e di trascrizione delle composizioni tratte dal manoscritto J.II.9 oggi conservato alla Biblioteca nazionale di Torino, hanno affinato l’esecuzione del concerto durante i sei giorni di corso a Venezia nella sede di Palazzo Giustinian Lolin.

Il codice ‘Franco-Cipriota’ di Torino fu probabilmente redatto a Cipro presso la corte di Giano II di Lusignano negli anni 1414-1420 e poi portato a Chambéry nel 1434 come bene facente parte della dote di Anna di Cipro, figlia di Giano, andata in sposa a Ludovico di Savoia.

La silloge contiene la più ampia collezione di composizioni in lingua francese del XV secolo, mottetti politestuali in latino e una delle più antiche messe polifoniche su cantus firmus. Queste caratteristiche, e la straordinaria ricchezza di contributi musicali (299), conferiscono al codice un’importanza fondamentale per la comprensione della musica del primo Quattrocento in stile francese.

Il concerto è organizzato in collaborazione con la Biblioteca nazionale Marciana e la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano.

Di seguito la descrizione dell’evento e i curricula dei musicisti.

Per informazioni:

Fondazione Ugo e Olga Levi onlus

San Marco 2893, 30124 Venezia

Tel. +39 041 78 67 77

info@fondazionelevi.it

www.fondazionelevi.it

 

Il programma è dedicato al repertorio contenuto nel codice pergamenaceo noto come “franco-cipriota”. L’origine e la storia del manoscritto, che contiene un vastissimo patrimonio musicale in unicum e adespota, è tutt’ora avvolto da molti dubbi che hanno dato origine a diverse ipotesi. Conservato alla Biblioteca Nazionale di Torino [I-Tn MS J.II.9], fu probabilmente redatto a Cipro presso la corte di Giano II di Lusignano negli anni 1414-1420 e poi presumibilmente portato a Chambéry nel 1434 come bene facente parte della dote di Anna di Cipro, figlia di Giano, andata in sposa a Ludovico di Savoia. Il codice conserva musiche della corte reale di Giano di Lusignano (regno: 1398-1432) e Carlotta di Borbone (regno: 1411-1422), sposata in seconde nozze dopo aver ripudiato Anglesia Visconti, figlia di Bernabò Visconti e Beatrice della Scala. È probabile che il repertorio sia stato composto – su commissione di Carlotta di Borbone – da autori francesi che vennero a Cipro nel 1411 al seguito di Carlotta.

La silloge (ff. 29-158v) contiene la più ampia collezione di composizioni (ballede, rondeau, virelai) in lingua francese del XV secolo nello stile dell’‘ars subtilior’, mottetti politestuali in latino oltre frammenti di messa a una delle più antiche messe polifoniche su cantus firmus, composta al di fuori delle isole britanniche e copiata successivamente (ff. 139v-141v), dopo che il manoscritto giunse in Savoia con Anna di Cipro.
Queste caratteristiche, e la straordinaria ricchezza di contributi musicali (299), conferiscono al codice un’importanza fondamentale per la comprensione della musica del primo Quattrocento in stile francese.

Il programma include 15 composizioni scelte tra i quattro generi non liturgici.

Victima laudum paschalis / Victimis in paschalibus laudes / Victime paschali - mottetto (f. 59)

Qui ses fais – ballade (f. 99)

Je prens plaisir en une dame – ballade (f. 104v)

Pour haut et liement chanter ballade (f. 104v)

Quant je compris – ballade (f. 106v)

Si dulcement/[N]ulz vrais – Ballade (f. 127-127v)

Tres gente pure et nete fleur de lis – ballade (f. 137v)

Tant est douce la morsure – rondeau (f. 146)

Gemma florens militie / Hec est dies - mottetto (f. 65v-66)

S’espoir ne fust vers moi si gracïeus – virelai (f. 146v)

Puis que sans vous – rondeau (f. 149)

Magni patris / Ovent Cyprus Palestina - mottetto (74v-75)

Le moi de moi tres gracïeus – rondeau (150v)

Tousjours servir je veuil la douce fleur– rondeau (f. 158v)

Dignum summo patri / Dulciter Hymnus - mottetto (f. 90v-91)

L'Ensemble di Musica Medievale della Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” di Milano è il risultato di un progetto didattico che da anni viene portato avanti sotto la guida di Claudia Caffagni. Si tratta di un gruppo di giovani musicisti, provenienti da diverse esperienze musicali, da diversi paesi del mondo, uniti dall'interesse per la ricerca rivolta a un repertorio medievale ancora molto da esplorare, che ha il fascino di parlare un linguaggio in grado di comunicare ancor oggi emozioni e di raccontare una parte importante della nostra storia e della nostra tradizione musicale. Si è esibito in varie occasioni presso la Fondazione Ugo e Olga Levi onlus di Venezia, per il Festival Grandezze & Meraviglie di Modena, nella stagione dei concerti al Castello Sforzesco, in Duomo nella rassegna “Mese della Musica” con il patrocinio dell’Arcidiocesi di Milano, di Regione Lombardia e del Comune di Milano, e all’edizione 2018 e 2019 del Festival MiTo.

 

Claudia Caffagni ha iniziato lo studio del liuto sotto la guida del padre all’età di tredici anni. Ha proseguito poi con Federico Marincola e Jacob Lindberg, con il quale ha conseguito il diploma in “Lute performing” presso il Royal College of Music di Londra nel 1989. Ha continuato gli studi presso la Schola Cantorum Basiliensis con Hopkinson Smith. Alla pratica dello strumento ha affiancato lo studio approfondito delle fonti, dei trattati e delle notazioni, concentrando in seguito il proprio interesse sul repertorio medievale. Tra il 1991 e il 1992 ha partecipato a una serie di masterclass su Hildegard von Bingen e sull’improvvisazione strumentale medievale, tenute da Barbara Thornton e Benjamin Begby. Nel 1986 è stata fra le fondatrici dell’ensemble laReverdie, un gruppo tra i più importanti su scala internazionale che si dedica allo studio e all’interpretazione del repertorio medievale. Con laReverdie svolge un’intensa e regolare attività concertistica in tutta Europa avendo anche al suo attivo una ventina di incisioni discografiche che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti (tra cui il Diapason d’Or de l’année 1993, Finalist 2010, Finalist 2013 Midem Classical Awards, Early Music). Nel 2008 ha cantato come solista con Elisabetta de Mircovich e Marco Beasley nel progetto dell’ensemble Accordone Vivifice Spiritus Vitae Vis - Carmen in Spiritum Sanctum per soli, coro e basso continuo composto da Guido Morini e inciso per l’etichetta belga Cypres. Nel 1994 ha conseguito con il massimo dei voti e la lode la Laurea in Architettura presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo Il temperamento in musica e in architettura: la Schola Riccatiana, successivamente pubblicata nel volume Le Architetture di Orfeo

(Editore Casagrande-Fidia-Sapiens, Milano-Lugano, 2011). Sullo stesso argomento è stato pubblicato, per la casa editrice Olschki, il suo intervento al convegno tenuto alla Fondazione Cini di Venezia nel 2010 dedicato a Giordano Riccati. Ha pubblicato, per la rivista «Marcianum», II, 2012, l’articolo Omaggio a Johannes Ciconia. «Marco Marcum imitaris». Un modello per i mottetti di Ciconia. Per i venti anni di attività dell’ensemble laReverdie (2006), in vista dell’esecuzione della Missa Sancti Jacobi di Guillaume Du Fay, ha curato una nuova trascrizione dal codice Q.15 (Bologna, Museo internazionale e Biblioteca della musica) che, presentata nel 2014 al premio “Pier Luigi Gaiatto” promosso dalla Fondazione Ugo e Olga Levi onlus, ha ricevuto una menzione speciale. Dal 2001 al 2006 ha insegnato Prassi esecutiva della musica antica al Conservatorio di Trieste. Dal 2003 è docente ai Corsi Internazionali di Musica Antica di Urbino; dal 2007 al 2015 ha insegnato liuto medievale e Frühe Notationskunde presso la Staatliche Hochschule für Musik di Trossingen.

Dal 2017 è coordinatrice dell’Istituto di Musica Antica della Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” di Milano, nonché docente del Biennio di musica Medievale, riconosciuto dal Ministero come corso AFAM a partire dall’anno accademico 2018-19.

 

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Pubblicato: Venerdì, 19 Aprile 2019 — Aggiornato: Venerdì, 19 Aprile 2019