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Evento culturale
Sab 13/09/2014
Campo Bandiera e Moro

Una caccia al tesoro aperta a grandi e piccini che farà rivivere il mondo delle Impiraperle, chiamate "Impiraresse" dal verbo veneziano “impirar”. Un viaggio nella fantasia e, nello stesso tempo, un tuffo in un passato veneziano poverissimo e pieno di speranze, per far conoscere, valorizzare e tutelare una delle attività tipiche della città lagunare, ormai in estinzione.

Sabato 13 settembre il sestiere di Castello si trasformerà nel luogo della "Caccia alle Perle nel Castello delle Impiraresse", un'originale caccia al tesoro alla scoperta dei luoghi in cui vivevano e svolgevano la loro professione le Impiraresse, il tipico mestiere esclusivamente femminile le cui donne, spesso in gruppo, trascorrevano il loro tempo a impirar perle fuori dagli usci di casa, tutte con la stessa pettinatura, il cocòn, cioè chignon, raccolto sulla nuca, con in grembo le loro ceste di perline, divise per colori e dimensioni, riempiendo le calli veneziane del loro chiacchierare e cantare. 

Tra queste instancabili donne, si potevano incontrare alcune particolarmente abili che riuscivano a tenere anche 60-80 sottilissimi aghi stretti tra le dita e ben aperti a formare un ventaglio, così che le “conterie” entrassero da sole, pescandole dalla sessola (il contenitore per le perle da infilare in mazzi) che tenevano sulle ginocchia; ovviamente, il lavoro era agevolato quando le perline avevano un foro regolare così che la sessola, si svuotasse velocemente. La loro attività era a cottivo e doveva essere quindi effettuata celermente in modo da riuscire a raccogliere una quantità di denaro sufficiente per poter acquistare il pranzo e la cena per la propria famiglia. Nei primi anni del 1900, i tempi erano duri e si viveva di stenti per cui, esattamente 110 anni fa, le impiraresse esasperate dalle condizioni di vita, si riunirono in uno sciopero quasi scandaloso per l'epoca, che fece grande notizia sulla stampa, più per il loro vociare in giro per Venezia che per i risultati che raggiunsero con la loro presa di posizione. 

Sabato i partecipanti all'evento percorreranno i luoghi legati alle impiraresse, pregni della loro presenza palpabile e vibrante, anche se non tangibile, e delle loro voci squillanti. Gli adulti, accompagnati dai propri bambini, dovranno riconoscere le case dove vivevano le lavoratrici, individuare il santo a cui elle si rivolgevano e la fontana alla quale attingevano l'acqua. Continuando il percorso, grazie alla risoluzione di enigmi e indovinelli, si giungerà del Castello delle Impiraresse, un luogo ormai scomparso ma che verrà ricostruito dai racconti degli organizzatori. Alla fine della caccia al tesoro, sarà offerto un aperitivo.

L'iniziativa, curata da Marisa Convento, è organizzata da una rete di designer e produttori che da anni promuove la storia e la cultura delle Perle di Vetro Veneziane. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria telefonando al numero 041 5230292  o scrivendo a venetiandreams@libero.it. Il punto di ritrovo è in Campo Bandiera e Moro (Bragora), alle ore 15:30.

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