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Il Museo del Novecento a Mestre, più brevemente chiamato M9, offre un'anteprima per le festività natalizie. È possibile visitare il chiostro restaurato dell'ex convento di Santa Maria delle Grazie, fino all'Epifania.

Giallo.

È il colore scelto per questa apertura temporanea del chiostro restaurato — aperto al pubblico, ad ingresso libero, tutti i giorni dalle ore 16 alle 21 fino al 6 gennaio —, in cui è ospitata l'installazione Flying bells for M9 realizzata da Felice Limosani. L'installazione è composta da una serie di altalene a cui sono collegate delle piccole campane che suonano, mentre ci si dondola.

In attesa dell'inaugurazione ufficiale dell'intero complesso di M9 — prevista per dicembre 2018 — quella dell'apertura temporanea del chiostro dell'ex convento di Santa Maria delle Grazie è la prima di una serie di iniziative che sono previste all'interno del complesso — dichiara Zingarelli (amministratore delegato di Polymnia, la società strumentale della Fondazione di Venezia che sta seguendo il cantiere del nuovo complesso) — durante tutto il nuovo anno.

Particolare dell'inaugurazione del chiostro — (Archivio Venipedia/Bazzmann)

Cos'è M9 — Museo del Novecento

M9 viene dato negli intenti del progetto come un futuro polo culturale di nuova concezione, con un museo, spazi espositivi, una mediateca-archivio, aree per le attività didattiche e servizi al pubblico. Scopo dell'M9 è far conoscere il passato, comprendere il presente e avere fiducia nel futuro: un luogo in cui rappresentare, studiare e interrogarsi sulla modernità e la contemporaneità, condito da qualità architettonica, servizi innovativi e nuovi spazi collettivi.

I numeri del Museo del Novecento: 10 ettari di area distribuita su 7 corpi di fabbrica (5 di questi sono di nuova edificazione), all'interno dei quali troveranno spazio un auditorium/cinema di 190 posti attrezzato con Oculus, più di 2.500 metri quadri di esposizione permanente e più di 1.000 dedicati ad esposizioni temporanee ed eventi. La parte museale è la sezione più corposa, con più di 7.500 metri quadri ad essa dedicati.

L'esposizione permanente gode di materiali digitali provenienti da 90 diversi archivi, il cui racconto del Novecento viene articolato su 8 tematiche. I contenuti del museo sono stati curati da 47 persone tra storici, sociologi, demografi, architetti e giornalisti.

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Pubblicato: Domenica, 17 Dicembre 2017 — Aggiornato: Domenica, 17 Dicembre 2017