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Abbiamo incontrato uno dei portavoce per provare a fare il punto sull'attuale situazione e sulle loro sensazioni, oltre ad immaginare un futuro dell'iniziativa.

Di questa vicenda si è ormai detto di tutto e di più, specialmente dopo aver visto l'esito della relativa asta di vendita. Grazie alla forte comunicazione dell'associazione Poveglia x tutti, nata per comprare l'isola ed evitare una potenziale speculazione di questo importante pezzo del patrimonio lagunare, la risonanza dell'informazione sull'argomento ha raggiunto l'interesse nazionale ed internazionale.

Ciò che è stato evidente, al di là delle reali sorti dell'isola, è la voglia di riappropriarsi più concretamente del territorio su cui si vive, della laguna e di quanto essa rappresenti. Un segnale importante, netto e sicuramente molto interessante.

Così abbiamo voluto provare a fare un ulteriore passo in avanti, inviando ad uno dei portavoce (Lorenzo Pesola, che ringraziamo per la grandissima disponibilità e velocità con cui ci ha risposto) quelle domande che troviamo interessanti come base di confronto per quello che questa vicenda è stata, è tutt'oggi e può essere nel futuro.

Non solo per Poveglia.

Il primo passo, quello più importante, è stato fatto: coinvolgere la cittadinanza, gli amanti della città e della laguna, i media nazionali e internazionali. Oltre alla raccolta concreta di fondi, qual è la cosa più importante che sentite di aver realizzato, in questo primo bilancio?

A differenza della cifra raggiunta sono incalcolabili gli effetti di questa iniziativa: nuovo modo d'intendere la delega alla classe politica, nuova fiducia dei residenti in un futuro auto-determinato, rinnovata percezione del significato di bene comune, rinnovato protagonismo della società civile, nuovi modelli di partecipazione.

I recenti sviluppi hanno svelato un secondo offerente piuttosto strutturato, sotto vari profili: poniamo il caso che nella scelta finale si decida di spostare il peso più sull’aspetto tecnico-concreto che su quello economico… quali parole usereste per convincere i valutatori della bontà e sostenibilità dell’iniziativa nel medio e lungo termine? In poche parole, perché l’isola dovrebbe essere assegnata ai “Poveglianti”, anche nel caso di un’offerta economica più bassa rispetto ad altri offerenti?

Noi avremmo una base molto più larga e partecipata di forze ed intelligenze da cui attingere sia per ri-colonizzare l'isola che per sostenere economicamente le attività coinvolte nella stessa. In 25 giorni dalla fondazione dell'associazione abbiamo messo in piedi 9 tavoli tecnici e prodotto analisi di costi, azioni possibili, studi di sostenibilità e una mappatura ambientale. Probabilmente più di quello che ha fatto il demanio negli ultimi 30 anni.

Alla luce di questo e del fatto che gli alberghi nelle altre isole minori sono falliti, crediamo che anche nella realizzazione di un piano economico abbiamo più credibilità di chi usa le isole come forzieri. Non si può prescindere poi dal fatto che siamo la comunità che si è organizzata per preservare un bene collettivo, dandosi un'organizzazione efficiente e metodi di decisione orizzontali che serviranno da modello.

In questo breve, ma intenso periodo avete raccolto molte idee: restringendo il campo alle prime 5 in ordine di importanza, quali ritenete siano le più idonee per una ricaduta positiva nel territorio e come elemento propulsivo verso un futuro migliore?

  1. Auto-determinazione dei residenti attraverso nuovi modelli di partecipazione
  2. Nuovo e stimolante significato di cosa voglia dire essere "veneziani"
  3. La vera ricchezza da cui attingere è l'eterogeneità dei nostri associati
  4. Gruppi di lavoro come metodo per stimolare la partecipazione
  5. Utilizzo intelligente delle piattaforme online

A poche ore di distanza dall’esito relativo all’asta, il consiglio comunale di Venezia ha approvato l’Istituzione del Parco della Laguna Nord: quali punti di contatto ritrovate tra voi e le finalità della nuova Istituzione?

Da valutare, non ne sappiamo abbastanza.

Consideriamo ora l’assegnazione definitiva dell’isola al secondo offerente e non ai “Poveglianti” e  consideriamo anche la volontà di tutti i donatori di non ricevere indietro i soldi della donazione: quale nuova direzione dareste a questo patrimonio?

Dovrebbe deciderlo un'assemblea generale: sono tanti soldi!

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