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Ogni anno la data del 25 aprile viene attesa con emozione dai veneziani, non solo per un vivo significato storico ma anche per un sentimento di appartenenza e per rinnovare il proprio amore verso la donna amata.

In Italia, ogni 25 aprile, si commemora il giorno della liberazione dall'esercito nazifascista avvenuta nell'anno 1945, tuttavia per i veneziani questa data ha un legame più profondo: rappresenta la data del martirio e della morte del patrono, San Marco Evangelista, cui tradizione vuole che ricevette il messaggio Pax Tibi Marce Evangelista meus dall'angelo in quello che è oggi campo San Francesco della Vigna.

L'attaccamento nei confronti di questo Santo è sicuramente legato all'arrivo in laguna delle sue reliquie nell'828, trafugate da Alessandria e depositate nella basilica ad egli dedicato. Ben presto, divenne il santo protettore della città.

In concomitanza di questa festa, è ancora viva l'usanza del tradizionale bòcolo durante la quale gli uomini innamorati donano alle proprie amate un bocciolo di rosa di colore rosso come pegno del proprio amore. Sono numerose le leggende che ruotano intorno a questa tradizione ma sicuramente quella più accreditata è quella che narra la storia d'amore tra una bella e facoltosa ragazza ed un umile e coraggioso giovane pronto a far di tutto pur di convincere il padre a concedergli la mano della figlia.

Si narra che il ragazzo, per poter essere considerato all'altezza dal futuro suocero, decise con caparbietà di diventare un valoroso cavaliere. Con costanza e tenacia impara l'arte di combattimento e diventa uno dei più famosi ed eroici combattenti. Disgraziatamente però, durante un'imboscata, un traditore lo colpisce a morte e, nei suoi ultimi strazianti momenti di vita, la sua mente corre dalla fidanzata.

Con difficoltà, stacca un ramo di rosa bianca presente nel vicino roseto, se la porta vicino al cuore e il fiore comincia ad abbeverarsi del copioso sangue che usciva dal suo petto; il giovane chiede al fidato amico di portarlo in dono alla sua amata. Il caro amico si mette in viaggio per portare il messaggio d'amore del compagno di battaglia alla fidanzata la quale, dopo aver ascoltato le parole del guerriero, si porta il bocciolo prima alle labbra per un bacio e poi al petto allontanandosi. Questo avvenne il 24 aprile. Il giorno successivo, la giovane ragazza venne trovata senza vita nella sua stanza, distesa sul letto: vicino al cuore, tra le mani, giaceva il fiore, simbolo del loro eterno amore, ancora fresco e profumato come appena colto.

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Prima pubblicazione: Giovedì, 25 Aprile 2013 — Ultimo aggiornamento: Lunedì, 25 Aprile 2016

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