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Maschera tipicamente del gentil sesso e particolarmente apprezzata dagli uomini per la sua caratteristica di non consentire, a chi la indossava, di parlare.

Ciò che piaceva alle donne, invece, era sicuramente l'alone di mistero e l'anonimato che essa garantiva.

Questa maschera, così come la Bautta, rientra tra quei travestimenti che consentivano a chi li indossava di non essere riconosciuti.

La Moretta consta di una mascherina nera di forma ovale di tessuto variabile tra velluto, tela o cartone, destinato ai volti femminili e particolarmente apprezzata dalle donne più giovani che, facendo presa con i denti ad uno specifico gancio, potevano restare nell’anonimato (e nel silenzio) nei ritrovi pubblici, per strada o nei locali.

Una diversa versione di questo travestimento era rappresentanto dalla presenza di un corta asta che veniva tenuta in mano dalla fanciulla e che le consentiva di poter parlare liberamente e di mostrarsi secondo i propri desideri.

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Pubblicato: Venerdì, 18 Gennaio 2013 — Aggiornato: Sabato, 17 Gennaio 2015