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Il Castello di San Sebastián si trova su una piccola isola che, secondo la tradizione classica, nell'antichità ospitava già il tempio fenicio di Moloch (antica divinità cananea, a cui venivano sacrificate vittime umane nella valle di Hinnom) e Kronos (il più giovane dei 12 Titani della mitologia greca, nonché padre di Zeus).

Deve il suo nome ad un eremo costruito nel 1457 dall'equipaggio di una nave veneziana, dopo aver ottenuto l'autorizzazione di sostare in questo luogo come lazzaretto per curare la peste che li aveva colpiti. San Sebastiano veniva invocato spesso, infatti, come protettore degli appestati e contro la peste, di cui troviamo omaggio anche a Venezia con la Chiesa di San Sebastiano, a Dorsoduro.

Per costruire l'eremo i Veneziani utilizzarono i resti di un vecchio faro, sostituito poi nel 1613 da una torre di avvistamento che oltre a servire come guida ai naviganti aveva funzioni difensive. Il faro fu ricostruito nel XVIII secolo e nel 1908 è stato sostituito dalla struttura attuale. Per rafforzare la difesa di questo sito, nel 1706 fu costruito un castello, le cui mura formavano un poligono a nove lati con due angoli in entrata e il resto sporgente. Nell'angolo nord-ovest c'era una torre-faro e l'eremo di San Sebastián. L'intera isola era protetta da un parapetto con cannoniere attorno al suo perimetro e fossato d'acqua con due ponti levatoi, tranne che sul fronte meridionale difeso naturalmente dalla scogliera, che era ritenuta sufficiente allo scopo. Prima del fossato c'era una piazza d'armi che difendeva l'intero territorio dell'isola. 

Nel 1736 il castello era attrezzato con 17 cannoni, che permettevano di controllare l'ingresso a La Caleta e la zona meridionale. Tuttavia, è solo nel 1860 che viene costruito l'attuale molo che collega il castello con la terraferma, alla porta de La Caleta. In origine, infatti, l'accesso via terra era possibile solamente con la bassa marea (che anche oggi crea una secca notevole). L'interno ospita un faro alto 30 metri, progettato nel 1907 da Rafael de la Cerda, diventato il secondo faro elettrico in Spagna dell'epoca.

Nel 2009, in occasione del bicentenario di Cortes de Cadiz del 2012, una serie di edifici è stata riabilitata per essere il luogo delle celebrazioni. Il complesso di edifici è costituito principalmente da due complessi: Castello de San Sebastián e Avanzada de Santa Isabel, che si trovano in due isole diverse. I restauri sono consistiti principalmente nel riportare il complesso fortificato allo stato originario, rimuovendo quegli elementi che "minavano" la sua immagine più genuina.

All'interno del castello trova sede anche il Laboratorio di Ricerca Marina (LABIMAR), del CEI-MAR (Campus di Eccellenza Internazionale del Mare) e dell'Università di Cadice.

Riferimenti

Galleria immagini

Castello di San Sebastián — (Marco Trevisan, Venipedia/Bazzmann)
Castello di San Sebastián — (Marco Trevisan, Venipedia/Bazzmann)
Castello di San Sebastián — (Marco Trevisan, Venipedia/Bazzmann)

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