Venipedia: molto più di un'enciclopedia di Venezia. – La miglior guida di Venezia.

Tempo di lettura: 1 minuto

È un modo di dire per indicare una persona buona a nulla, di nessun valore o utilità.

La "teriaca" o "triaca" era un composto considerato miracoloso e protetto dalla Serenissima, sotto il controllo e la protezione di rinomati medici veneziani, la cui preparazione avveniva con solenne precisione e in farmacie o spezierie rigorosamente autorizzate. Lo stato garantiva infatti della genuinità di questo medicamento e lo proteggeva con il massimo vigore attraverso leggi ben specifiche.

Il medicamento era composto da almeno 64 sostanze con una base di oppio condita, tra gli altri, con trocisci di vipere, foglie di rose, iride, cardamomo, agarico, zafferano, trementina, miele, zenzero, iperico e molto altro ancora. Tanto era rigoroso il controllo di questo intruglio medicamentoso che uno statuto speciale indicava ai triacanti precise disposizioni tra cui il dovere di esporre per tre giorni, in date prestabilite, gli ingredienti della teriaca. Parte di essi venivano addirittura pestati in mortai di bronzo, in bella vista fuori dalla spezieria.

Così, quando ad una persona si dice no ti xe bon gnanca de far triaca significa che non si ha valore neppure per essere utilizzato come uno dei tantissimi ingredienti che componevano la teriaca.

La tradizione dice anche...

Prima pubblicazione: Mercoledì, 21 Novembre 2012 — Ultimo aggiornamento: Venerdì, 18 Novembre 2016

Missiva — La newsletter di Venipedia

Ricevi comodamente gli aggiornamenti, le anticipazioni e le novità di Venipedia nella tua casella postale.