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Atelier della Fenice, con il suo centro di produzione sperimentale dà voce e spazio a giovani energie artistiche presenti nel territorio veneziano.

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Progettato per volere dei fratelli Grimani, il teatro inaugura nel 1678. Intitolato in origine a San Giovanni Grisostomo, il teatro diviene subito il più importante e lussuoso palcoscenico di Venezia. 

In questo momento d’oro, collaborano con il teatro grandi interpreti - come Margherita Durasanti - e illustri compositori - tra cui Pollarolo, Scarlatti, Händel.

Il teatro resiste fino agli anni Trenta del Settecento, diretto persino da Carlo Goldoni, che vi introduce le rappresentazioni in prosa. Dalla metà del secolo, però, il teatro subisce vive una fase di declino, dopo l’apertura di teatri più piccoli.

Uno dei pochi teatri a non chiudere a seguito dell’occupazione francese, il San Giovanni Grisostomo viene acquisito dalla famiglia Gallo che lo restaura e, nel 1835, lo ribattezza Malibran, in onore della cantante Maria Malibran che quell’anno aveva interpretato La Sonnambula rinunciando al proprio compenso.

Nel 1849, mentre tutti i teatri del Veneto chiudono per protesta dopo l’occupazione austriaca, il Malibran è l’unico a rimanere aperto.

Nel Novecento, il teatro subisce ulteriori passaggi di proprietà e chiusure, ma rimane attivo con buona regolarità, presentando opere, operette, spettacoli cinematografici. Acquistato nel 1992 dal Comune di Venezia, è stato ampliato, restaurato e definitivamente rimesso in attività. 

Dopo l’incendio del 1996, per un periodo l’orchestra della Fenice viene ospitata al Malibran che, grazie alle rappresentazioni allestite, viene ulteriormente rivalutato. 

Attualmente, la gestione è affidata alla Fondazione Teatro La Fenice, un ente di diritto privato che conta tra i suoi soci lo Stato italiano, la Regione del Veneto, il Comune di Venezia e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Teatro la Fenice lo utilizza per alcune sue attività, tra queste svolge il ruolo di centro di produzione sperimentale attraverso una programmazione continuativa e articolata capace di coinvolgere le giovani energie artistiche presenti sul territorio veneziano. Nel progetto sono coinvolti la Facoltà di Design e Arti dello IUAV, il Conservatorio Benedetto Marcello, l'Università Ca’ Foscari e l’Accademia di Belle Arti.

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