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La chiesa ed il monastero della Trinità — oggi non più esistenti — sorgevano in uno dei luoghi più suggestivi di Venezia: accanto a Punta della Dogana, dove oggi sono visibili la Basilica della Madonna della Salute e il Seminario Patriarcale.

La chiesa della Santissima Trinità — ed il monastero adiacente — sono stati costruiti tra l'XI e il XII secolo nel sestiere di Dorsoduro, nell'ultimo tratto del Canal Grande che sfocia nel Bacino San Marco.

Nel 1256 — per ringraziare i Cavalieri Teutonici del loro aiuto nella guerra di San Saba contro i Genovesi — il doge Raniero Zen fece erigere un complesso religioso della Santissima Trinità arricchito di beni preziosi e lo donò ai Cavalieri che vi stabilirono la residenza.

Successivamente venne eretta, adiacente al convento, una piccola chiesa dedicata a Santa Maria dell'Umiltà per ampliare gli spazi dedicati all'assistenza dei pellegrini a cui i Cavalieri Teutonici provvedevano.

Quando il numero di membri dell’Ordine cominciò a ridursi drasticamente, nel 1419 alcuni uomini devoti chiesero al Consiglio dei Dieci l’autorizzazione, poi concessa, ad istituire una Confraternita in onore della Triade Santissima dividendo il Monastero con i Teutonici. L’ampiezza dello spazio dato in dotazione alla Confraternita aumentò ulteriormente nel 1493 per poi ottenere dalla Sede Apostolica la concessione a trasformare in Collegi le due chiese di Santa Maria Maddalena a Padova e di Santa Maria dell’Umiltà a Venezia, sotto il controllo della patrizia famiglia Lippomana nel 1512.

Nel 1592 papa Clemente VIII stabilì la soppressione del Priorato Veneto della Santissima Trinità assegnando la Chiesa e le annesse costruzioni per la fondazione del Seminario dei Chierici Somaschi che già nel 1563 vivevano a Venezia presso l’Abbazia dei Santissimi Cornelio e Cipriano di Murano. Con la soppressione dell’Ordine Teutonico, i Rettori del Seminario implorarono il Pontefice di poterlo ottenere; questo accolse la richiesta e cedette ai Chierici l’intero istituto Seminariale.

Tuttavia il Seminario dei Somaschi vi rimase ancora per pochi anni, poiché nel 1630 il Senato della Serenissima fece voto di erigere un tempio alla Santissima Maria della Salute se avesse liberato la città dalla peste, come — fortunatamente — avvenne nel 1631. Nei luoghi della Trinità rimase solamente il Collegio dei Somaschi che, per poter garantire la sua espansione, nel 1681 si dovette sacrificare la chiesa della Trinità.

I Somaschi perciò si stabilirono — accanto alla Basilica della Salute — presso il Collegio della Santissima Trinità. Essendo in possesso di una ricchissima biblioteca, si possono tutt'oggi consultare, presso la Biblioteca Nazionale Marciana, i cataloghi dei manoscritti e degli stampati.

Prima pubblicazione: Venerdì, 25 Agosto 2017 — Ultimo aggiornamento: Venerdì, 25 Agosto 2017

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