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Dopo Piazza San Marco, questo campo è uno dei più monumentali di Venezia: raccoglie la solenne Basilica dei Ss. Giovanni e Paolo, la vicina Scuola di S. Marco e il magnifico monumento equestre dedicato a Bartolomeo Colleoni. Costeggiando L'Ospedale civile, si potrà godere di una magnifica vista sull'Isola di San Michele.

Ogni ultima domenica di giugno, qui si svolge la regata dei SS. Giovanni e Paolo, a cui partecipano i giovani sotto i 25 anni che si cimentano nella complessa tecnica di voga delle gondole ad un remo.
 

L’area inizialmente presentava zone di barena o paludose, tanto che il bordo lagunare a Nord era situato circa dove oggi si trova la Scuola Grande di San Marco.

Nel 1234, sotto il dogado di Jacopo Tiepolo venne concesso il terreno ai frati domenicani, i quali si presero l’incarico della bonifica (il campo venne lastricato per la prima volta intorno al 1682), che nei secoli successivi arriverà fino alle attuali Fondamenta Nuove. Riguardo all’episodio, la leggenda vuole che il Doge una notte avesse sognato proprio quella zona ricoperta di fiori con in sottofondo una voce che gli diceva Questo è il luogo che io ho scelto per i miei predicatori; questo episodio viene raffigurato nei monumenti funebri dello stesso Tiepolo e di suo figlio Lorenzo.

Una grande folla si riunì in questo campo nel 1782, quando l’allora pontefice Pio VI, in visita a Venezia, benedì la popolazione dalla loggia della Scuola Grande di San Marco concedendo quindici giorni di giubileo.

Di fronte alla chiesa dei Santi Giovanni e Paolo si trova il monumento equestre dedicato a Bartolomeo Colleoni  inaugurato il 21 Marzo 1496. La scultura venne realizzata da Andrea di Francesco di Cione, meglio conosciuto come Verrocchio e soprattutto come il maestro di Leonardo da Vinci; il  Colleoni, che fu condottiero agli ordini della signoria e combatté diverse campagna nel territorio lombardo, come ultimo desiderio espresse la volontà di essere sepolto davanti a San Marco con chiaro riferimento alla basilica. Tuttavia poiché venne ritenuta una richiesta eccessiva, si optò come stratagemma di seppellirlo e commemorarlo vicino alla Scuola di San Marco.

La vera da pozzo venne collocata all’interno del campo nel 1824 dopo essere stata spostata da Palazzo Corner a San Maurizio. Si dice che l’altorilievo scolpito intorno raffigurante otto putti che sorreggono alcuni festoni pieni di frutta, venne scolpito da Jacopo Sansovino.

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Pubblicato: Venerdì, 01 Giugno 2012 — Aggiornato: Martedì, 02 Gennaio 2018