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Un campo genuinamente veneziano che all'occorrenza può diventare un perfetto punto d'incontro per fare quattro ciacołe.

Qui vi abitò Antonio Negretti, padre di Jacopo Negretti, meglio conosciuto come Jacopo Palma il Giovane.

Il campo prende il nome dall'attigua chiesa intitolata al santo Luigi Ludovico d'Angiò, a Venezia detto Alvise che, secondo la tradizione, nel XVI secolo la nobile veneziana Antonia Venier vide in sogno. Si racconta che il santo, che fu vescovo di Tolosa, le abbia indicato dove costruire il tempio ad esso dedicato. La Venier, oltre alla chiesa, costruì a sue spese anche un monastero nel quale ella si ritirò per praticare gli insegnamenti di Sant'Agostino.

Nel 1411 arrivarono nel convento numerose monache Agostiniane fuggite da Serravalle a causa della guerra civile. Successivamente, nel 1806, vennero ospitate le monache di Santa Caterina di Venezia ma dopo qualche anno il convento venne chiuso. Attualmente, risulta che il campo accolga una comunità di suore Canossiane, Figlie di Carità.

In campo di Sant'Alvise nel 1566 ci abitò il pittore Antonio Negretti detto Antonio Palma che fu il padre dell'illustre e rinomato artista Jacopo Palma il Giovane appellativo di Jacopo Negretti.

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Prima pubblicazione: Martedì, 26 Febbraio 2013 — Ultimo aggiornamento: Lunedì, 06 Febbraio 2017

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