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Luogo magico che infonde beatitudine e armonia, raggiungibile attraversando un ponte di ferro che collega l'isola di San Pietro con il resto del sestiere Castello.

Campo lontano dalla frenesia di molti luoghi veneziani, fuori dal solito giro turistico, per cui tranquillo e rilassante, il cui cuore, la Chiesa di San Pietro in Castello, è circondata da prati verdi e alcuni alberi.

Buona parte degli edifici presenti nel campo sono di costruzione recente; fino a qualche decennio fa la maggior parte del terreno isolano non era occupata e salvo alcune abitazioni l’unico edificio di rilevanza era la cattedrale di San Pietro di Castello, ossia la sede del patriarcato.

Da un evento legato a questo campo trae origine la festa delle Marie: vi era infatti l’usanza di benedire tutti  (o almeno dodici) matrimoni presso la cattedrale ogni 31 Gennaio (data della traslazione del corpo di San Marco); fu in tale occasione che un gruppo di pirati provenienti da Istria fece irruzione rapendo dodici promesse spose che in seguito vennero salvate da un gruppo di veneziani; per celebrare l’occasione venne istituita questa festa, durante la quale era uso che il Doge facesse visita alla chiesa di Santa Maria Formosa e che in seguito venissero portate in processione dodici ragazze dette appunto Marie.

Le cronache riferiscono di un omicidio avvenuto in questo luogo nel X secolo: Stefano Caloprini assassinò Domenico Morosini, probabilmente per via della rivalità che correva tra le due famiglie; Caloprini in seguito fuggì da Venezia, salvo poi rientrare in patria grazie all’intercessione dell’imperatrice Adelaide (fatto che generò ulteriori tensioni tra le opposte fazioni).

Oltre alla chiesa si segnala il campanile, ricostruito interamente nel 1463; a seguito di un fulmine che danneggiò la struttura, il patriarca Maffio Girardi decise per una seconda ricostruzione e si affidò a Mauro Codussi. I lavori iniziarono nel 1482 e terminarono intorno al 1490. Codussi aumentò l’altezza del campanile rivestendolo in pietra d’Istria ed inserendo a conclusione una cupola lignea rivestita di piombo (in seguito rimossa durante gli interventi di restauro apportati nel 1670).

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Prima pubblicazione: Venerdì, 01 Giugno 2012 — Ultimo aggiornamento: Giovedì, 28 Marzo 2013

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