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Un progetto importante di riconversione urbana e di recupero di zone di degrado cittadino e ambientale. Oggi è uno dei parchi più grandi del veneziano, che si affaccia sulla laguna, nonché una delle infrastrutture verdi urbane più estese e articolate del panorama internazionale. Un parco che profuma non solo di vegetazione, ma anche di laguna e di mare.

La storia dell'area di Punta San Giuliano, in prossimità del Ponte della Libertà, è quella di una zona che negli anni è diventata fortemente degradata, a livello urbano e ambientale. Area che è stata utilizzata per anni come discarica di rifiuti industriali e urbani, con fattori fortemente inquinanti e di minaccia per l'habitat lagunare.

Con il nuovo millennio prende il via il progetto di riconversione dell'area – dell'architetto Antonio Di Mambro e realizzato con fondi europei –, costituendo uno degli interventi più significativi per consistenza, complessità, articolazione e per le difficoltà di attuazione dovute al suo forte degrado. Un progetto imponente, che riguarda ben 700 ettari tra terreno, canali, barene e laguna; di cui oggi 76 ettari sono aperti al pubblico. Altri 30 ettari sono già stati bonificati e messi in sicurezza. La sua estensione lo rende uno dei parchi cittadini più grandi nel mondo.

Il parco è composto da varie strutture e servizi, compresa un'area ciclo-pedonale, utilizzabile anche per il pattinaggio, che raggiunge uno sviluppo totale di circa 15 chilometri.

La popolazione verde è costituita da una grande varietà di alberi (tra cui la Farnia, l'Acero campestre, il Pioppo Bianco, il Frassino, l'Olmo siberiano), di arbusti (tra cui il Pruno, il Salice Rosso, il Salice cenerino, il Viburno, l'Olivello spinoso, l'Agazzino), di piante palustri come la Tifa e la Canna palustre e di piante tipiche dei litorali, come l'Ammofila litoralis e il Giunco marittimo).

L'immediata vicinanza della laguna permette di osservare anche le barene, qualche isolotto minore e la fauna lagunare.

Notevole è la vista allietata dal profumo salso caratteristico del mare, che si estende dalla laguna di Porto Marghera fino all'aeroporto di Tessera, passando quindi per le Fondamente Nuove, l'Isola di San Michele e quella di Murano, inclusa la vista dei campanili più alti del centro storico, incluso il Paròn de casa, ovvero il Campanile di San Marco.

Le strutture comprendono: Infopoint con noleggio biciclette, area giochi per bambini, due bar, pista di pattinaggio libera, campo da calcio ed un ristorante provvisorio in attesa delle strutture definitive che verranno realizzate a margine della laguna assieme al lotto del Polo Nautico.

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Pubblicato: Martedì, 06 Ottobre 2015 — Aggiornato: Mercoledì, 18 Aprile 2018