Venipedia®

La medaglia costituisce una testimonianza fortemente soggettiva; essa prevede un committente (quasi sempre un singolo o un’associazione) che, autonomamente, decide di celebrare o rievocare un determinato avvenimento o personaggio giocando sulle potenzialità stesse di questo oggetto curioso, capace di assumere una forte valenza evocativa fatta di immagini e parole concentrate in uno spazio minuto. Dunque, apparentemente, nulla di più parziale e discutibile; eppure, paradossalmente, estremamente significativo di un gusto o di interessi un tempo imperanti e adesso magari del tutto dimenticati o incomprensibili.

Accanto a questa valenza testimoniale, tanto discutibile quanto significativa, va sottolineata la dimensione artistica della medaglia: la presenza di un’iconografia accurata è (salvo rarissime eccezioni) l’elemento irrinunciabile di una medaglia. Questa, a dispetto delle dimensioni contenute, deve incuriosire e affascinare immediatamente l’osservatore, che, semmai, solo successivamente andrà a leggere l’iscrizione che l’accompagna. Forse più ancora che per le tematiche proposte, seguire il modificarsi delle scelte iconografiche lungo le medaglie di diverse epoche può costituire un interessante itinerario di storia dell’arte.

Come leggere una medaglia

Considerando la molteplicità di caratteristiche e destinazioni di una medaglia, non può che proporsi articolato anche l’atto di esamina della stessa, con il tatto e con la vista: il primo gesto, quasi istintivo, è infatti quello di prenderla fra le dita, di leggerne il rilievo; poi si procede a studiarla. Ma la pluralità si ripropone anche allora: la distanza temporale e culturale che separa l’ideatore di una medaglia dal suo attuale osservatore può trasformare raffigurazioni, un tempo chiarissime, in immagini enigmatiche; parole tanto scontate da essere ridotte a semplici iniziali, divengono per noi acrostici indecifrabili, esposti alle interpretazioni più fantasiose. Così, persino la determinazione del soggetto di una medaglia non è cosa scontata.

La lettura di una medaglia costituisce il risultato di un’operazione complessa, comunque composita, in cui l’iconografia del dritto si confronta con la legenda che la circonda e spesso continua, si completa o si contrappone con gli elementi del rovescio. Ignorare la complementarietà di tale rapporto significa perdere buona parte del messaggio che l’oggetto medaglia intende proporci.

(lm)