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Uno degli edifici più antichi dell'isola di Murano, collocato in una zona che all'epoca fu invitante come villeggiatura per nobili e personaggi importanti. Con il suo aspetto cinquecentesco, oggi costituisce la sede di alcuni uffici comunali.

Palazzo da Mula, dall'aspetto squisitamente cinquecentesco, risulta risalire al lontano XII secolo e sicuramente durante la sua lunga esistenza ha subìto numerosi rimaneggiamenti.

Non si conoscono i nomi di coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione ma la sua comoda collocazione lungo il canale più ampio dell'isola di Murano fece gola a molti nobili, intorno alla quale pare abbiano trovato infatti alloggio per la villeggiatura anche Caterina Corner, regina di Cipro, e nobili famiglie come i Contarini, i Mocenigo, i Giustinian, i Trevisan, i Pesaro e i Cappello

I primi abitanti della casa, come testimonia una targa sul muro esterno raffigurante lo stemma della famiglia, risultano essere i Diedo — dinastia originaria della terraferma veneta che diede alla Serenissima capitani da mar, oratori e procuratori di San Marco — ritenuti i probabili fautori delle modifiche strutturali del XVI secolo. Considerando il titolo attribuito al palazzo, però, è facilmente intuibile che la famiglia più legata a quest'edificio fu la famiglia Da Mula, si presume a partire dal 1621, in occasione del matrimonio tra Gerolamo Da Mula ed Elena Diedo.

I Da Mula, di origini istriane, diedero alla Serenissima Repubblica senatori, guerrieri, uomini di cultura e benefattori e abitarono il palazzo almeno fino all'inizio del Settecento quando nel 1712, probabilmente per seguire la moda del tempo, Andrea Da Mula e gli altri componenti della famiglia si trasferirono in terraferma lasciando la casa in affitto ai Fontanella. Questi ultimi, prima con Giacomo e poi con Zuanne, domiciliarono nella residenza almeno fino alla metà del XVIII secolo, mentre i figli di Andrea, Gerolamo e Alvise Da Mula, tessevano relazioni nell'entroterra veneto. I Fontanella furono una delle famiglie iscritte nel Libro d’oro di Murano nel XVIII secolo e svolsero l'attività nel settore dell'arte vetraria. Successivamente ai Fontanella, l'edificio venne insediato dai seminaristi che studiavano nel vicino seminario patriarcale.

Solo al termine del XVIII secolo, la fabbrica venne nuovamente occupata da uomini dell'industria vetraria: i Ferrari, che esercitarono la professione con grande successo, riuscendo a comprare l'intero immobile pur senza preoccuparsi della sua ristrutturazione, portandolo ad una situazione vicina alla completa rovina. Dopo i Ferrari, a partire dal 1822 fu il turno dei Barbini che, oltre a viverci, lo diedero parzialmente in affitto ad una ditta per la produzione di conterie e altrettanto parzialmente in affitto a Domenico Bussolin.

Per il tempo restante, il luogo passò di mano in mano, tra soggetti singoli o uniti in società ma tutti operanti nell'ambito del vetro artistico muranese, tra cui Giacomo Cappelin che si occupò seriamente del restauro di Palazzo Da Mula e tra il 1927 ed il 1928 potè avvalersi dell'aiuto dell'allora giovane Carlo Scarpa, il famoso architetto. 

Negli anni cinquanta del Novecento le voci di un possibile passaggio del palazzo all’amministrazione comunale divennero sempre più insistenti, per poi concretizzarsi. Oggi Palazzo Da Mula ospita alcuni uffici della Municipalità di Venezia, Murano e Burano con all'interno la sala consiliare, l'ufficio anagrafe e altri locali utilizzabili per conferenze, mostre ed altre attività di carattere culturale. 

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Murano

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Pubblicato: Tuesday, 12 December 2017 — Aggiornato: Wednesday, 29 August 2018